Ristrutturazioni murarie: incentivi, detrazioni e permessi

Da diversi anni ormai, lo Stato prevede una detrazione se si effettuano ristrutturazioni murarie o di altro tipo in casa propria: presentando tutti i documenti al momento della dichiarazione dei redditi, si ottiene una detrazione del 50% che verrà rimborsata nell’arco di dieci anni. Anche se non possiamo sapere che cosa succederà con il prossimo governo, per ora sappiamo che la Legge di Bilancio 2018 ha prorogato il Bonus Ristrutturazioni a tutto il 2018. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida in cui sono elencati gli interventi detraibili, chi può usufruirne e cosa si deve fare per richiedere il bonus; inoltre, sono stati previsti 58 interventi edilizi per i quali non sarà più necessario richiedere alcun permesso comunale, regionale o statale.

Scopriamo nel dettaglio come funziona nel caso delle ristrutturazioni murarie e di altri tipi di interventi edilizi.

Interventi edilizi liberalizzati

La lista dei 58 interventi edilizi liberalizzati è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sicuramente il vostro imbianchino o muratore di fiducia saprà già di cosa si tratta, tuttavia ecco qualche esempio per farsi un’idea. Non ci sarà più bisogno dell’autorizzazione comunale per rifare il bagno, cambiare gli infissi, installare inferriate alle finestre o una nuova caldaia; entrando nello specifico delle ristrutturazioni murarie, via libera a: realizzazione di controsoffitti, rifacimento del bagno, interventi sugli intonaci delle facciate, abbattimento di barriere architettoniche all’interno degli edifici e rifacimento di parapetti. Inoltre, sono totalmente liberalizzati anche gli interventi finalizzati al risparmio energetico, compreso l’inserimento del cappotto termico.

Ristrutturazioni murarie e permessi

Per quanto riguarda le ristrutturazioni murarie, invece, sono necessari alcuni adempimenti burocratici e amministrativi prima di cominciare i lavori in casa. In particolare, se avete bisogno di interventi di poco conto come eliminare un muro non portante o ingrandire una porta interna, basterà la CILA (Comunicazione Inizio Lavori) al comune dove si trova l’immobile: questa ha validità dal giorno in cui viene presentata e dev’essere accompagnata dai dati identificativi dell’impresa che gestirà le ristrutturazioni murarie e da una relazione tecnica redatta da un geometra che assicuri la conformità degli interventi a norme e regolamenti.

Se invece le vostre ristrutturazioni murarie sono di entità maggiore, ad esempio se dovete abbattere un muro portante oppure unire due unità immobiliari distinte, è necessario inoltrare la richiesta al Comune e aspettare il parere positivo prima di cominciare i lavori; in questi casi, inoltre, non basterà la relazione tecnica del geometra ma servirà la valutazione di un ingegnere. Al di là delle norme generali, è sempre meglio affidarsi a un professionista del settore edilizio che conosca bene le norme perché le regole cambiano spesso e si tratta di regolamenti comunali, che possono quindi variare a seconda dell’ambito territoriale.

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